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i §ÕGñï $oÑ ð€sIðE®i Ðì f€£ì©¡TavIvEtE i vOsTrI SoGnI!!!!
January 17 Amici...La cosa buffa di uno stretto rapporto d'amicizia ,è che in fondo ci
sarà sempre qualcosa a non quadrare. Uno riderà troppo presto rispetto
alla battuta dell'altro, uno troppo tardi, uno la battuta non la capirà
proprio. E alla fine si avrà sempre qualcosa sulla quale ridire, non si
riuscirà mai a trovare la giusta e perfetta simbiosi ma si resterà
stabili in quell'efficiente rapporto d'equilibrio che per forza di cose
si viene a creare. E tutto scorre, almeno dovrebbe continuare a
scorrere, se non che ad un tratto, in un caso specifico (tra un uomo e
una donna n d r), capita, come è solito accadere, che uno dei due alzi
gli occhi e capisca di essere fortemente innamorato, di dipendere
dall'altro, dalla sua gelosia, dalla propria voglia di sentire quella
voce, dalla scalpitante impulsività che continua a invadere ogni
discorso, ogni gesto. E si ci trova, così, in una situazione drastica:
O sua amica o niente, o il suo ragazzo o niente. E allora, che fare? Continuare a stare in silenzio o esporsi per lacerarsi fino all'osso? Solitamente si preferisce la seconda ipotesi, andare avanti nella assurda speranza che l'altro capisca fin quando, una sera, non si è noi stessi a capire. Qualcosa dentro sale, veloce, rapida, ti sfiora e ti accarezza in ogni parte e anche se non hai accanto questa tua fantomatica metà ti senti bene, perchè di lei hai l'odore, la sensazione, la fantasiosa idea che possa un giorno sfiorarti le labbra, ancora. E un pò ti riprendi, sapevi che sarebbe toccato anche a te innamorarti, solo non pensavi proprio di lui. October 27 datevi un regolataAllora diciamo che ormai non so più dove dare spiegazioni e che soprattutto sono stanca di sentir volare accuse insensate a destra e sinistra. October 24 Charlie chaplin«Noi tutti vogliamo aiutarci vicendevolmente. Gli esseri umani sono fatti così. Vogliamo vivere della reciproca felicità, ma non della reciproca infelicità. Non vogliamo odiarci e disprezzarci. Al mondo c'è posto per tutti. E la buona terra è ricca e in grado di provvedere a tutti.
La vita può essere libera e bella, ma noi abbiamo smarrito la strada: la cupidigia ha avvelenato l'animo degli uomini, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue. Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi dentro. Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno lasciato nel bisogno. La nostra sapienza ci ha resi cinici; l'intelligenza duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che d'intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto. L'aereo e la radio ci hanno avvicinati. E' l'intima natura di queste cose a invocare la bontà dell'uomo, a invocare la fratellanza universale, l'unità di tutti noi. Anche ora la mia voce raggiunge milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che costringe l'uomo a torturare e imprigionare gli innocenti. A quanti possono udirmi io dico: non disperate. L'infelicità che ci ha colpito non è che un effetto dell'ingordigia umana: l'amarezza di coloro che temono la via del progresso umano. L'odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo. E finché gli uomini non saranno morti la libertà non perirà mai. Soldati! Non consegnatevi a questi bruti, che vi disprezzano, che vi riducono in schiavitù, che irreggimentano la vostra vita, vi dicono quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire! Che vi istruiscono, vi tengono a dieta, vi trattano come bestie e si servono di voi come carne da cannone. Non datevi a questi uomini inumani: uomini-macchine con una macchina al posto del cervello e una macchina al posto del cuore! Voi non siete delle macchine! Siete degli uomini! Con in cuore l'amore per l'umanità! Non odiate! Solo chi non è amato odia! Chi non è amato e chi non ha rinnegato la sua condizione umana! (sic) Soldati! Non combattete per la schiavitù! Battetevi per la libertà! Nel Vangelo di san Luca è scritto che il regno di Dio è nell'uomo: non in un uomo o in un gruppo di uomini ma in tutti gli uomini! In voi! Voi, il popolo, avete il potere di rendere questa vita libera e bella, di rendere questa vita una magnifica avventura. E allora, in nome della democrazia, usiamo questo potere, uniamoci tutti. Battiamoci per un mondo nuovo, un mondo buono che dia agli uomini la possibilità di lavorare, che dia alla gioventù un futuro e alla vecchiaia una sicurezza. Promettendo queste cose i bruti sono saliti al potere. Ma essi mentono! Non mantengono questa promessa. Né lo faranno mai!I dittatori liberano se stessi ma riducono il popolo in schiavitù. Battiamoci per liberare il mondo, per abbattere le barriere nazionali, per eliminare l'ingordigia, l'odio e l'intolleranza. Battiamoci per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso conducano alla felicità di tutti. Soldati uniamoci in nome della democrazia! Hannah, mi senti? Ovunque tu sia, alza gli occhi! Alza gli occhi, Hannah! Le nubi si disperdono! E torna il sole! Usciamo dalle tenebre alla luce! Entriamo in un mondo nuovo, un mondo più buono, dove gli uomini saranno superiori alla loro ingordigia, al loro odio e alla loro brutalità. Alza gli occhi, Hannah! L'anima dell'uomo ha messo le ali e finalmente egli comincia a volare. Vola nell'arcobaleno, nella luce della speranza. Alza gli occhi, Hannah! Alza gli occhi! » October 16 Me?...- Non ti credevo capace di usar la voce, di parlare e di batterti, ti
ho sempre visto come la studiosa, la secchiona. Devo ammettere che la
tua candidatura mi ha stupita. - (CIT - il prof di Arte questa mattina rivolgendosi a me ) - Anche se ti sei fatta il tatuaggio, resti sempre la stessa Alba. - (CIT - Anonimo tramite messaggeria) Quest'ultimo messaggio la dice lunga. Come del resto anche il primo. Sempre la stessa... Quando, l'altra sera al compleanno, è stato letto questo messaggio, mi sono un attimo fermata a riflettere. Sempre la stessa, ripetevo tra me e me. Mi son subito chiesta cosa si intendesse. In fondo io non so per niente come sono. Quando poi il prof di arte questa mattina mi ha detto quella cosa, mi son passate per la mente un sacco di frasi sentite in questi ultimi mesi. Sei Troppo perfetta , Sei iperattiva. Ancora mi hanno detto cose molto più intense,molto più brutte, molto più decenti. in ogni caso ne ho sentite di frasi su di me, sempre più in opposizione. Tutto ciò sarebbe normale se fossero solo persone diverse a giudicarmi, ma spesso è capitato che una stessa persona mi definisse prima instancabile e poi, così, di botto, pigra. Ho un carattere difficile, me ne rendo conto. Sono incomprensibile, strana, assurda. Se potessi non fermarmi anche di notte starei benissimo. Son sempre allegra, ho sempre il sorriso e la battuta pronta. Non mi abbatto, son felice, in fondo. Ho il dono della Parlantina, non mi scoraggio, prendo 7 e mezzo alle interrogazioni dove nn sono preparata, riuscendo a prendere anche meno quando sono preparata, so improvvisare, amo recitare, fare la scema, vivere il mio tempo. Sono come il prezzemolo in ogni minestra, sempre presente. Non so cosa vuol dire scoraggiarsi, apparentemente. Sono l'unica che guardando al futuro non sa se prendere lettere classiche o ingegneria chimica, sono in eterno conflitto tra ciò che vorrei essere e ciò che potrei avere. Sono un'eterna indecisa che fondamentalmente prende in un attimo le sue decisioni. Ascolto, parlo poco quando è necessario. So cosa dire, di solito. Sono presuntuosa, a torto spesse volte e so anche , quando serve, ammettere i miei errori. Mi accontento quando posso, punto al massimo il resto delle volte. Guardo al futuro come se domani mi toccasse girare l'angolo. Tutto qua. Credo. Non è difficile vedermi, conoscermi. So quello che voglio, creo i mezzi per ottenerlo, Mi rialzo di fronte all'insuccesso. Sarei in grado di distruggere tutto in un attimo di pazzia. Sono la tipa che urla, se ne frega delle regole anche se cerca in ogni modo di conviverci. Sono quella che pur di farsi il tatuaggio ha aspettato i 18 anni, sono la tipa che convince gli altri ad ascoltarla. E lo faccio involontariamente. Bhè, Se fossi solo questo sarebbe facile capirmi. Non sembrerei contemporaneamente o bianco o nero. Questa è solo una delle mie tante facce. Quella che presento al pubblico quando sono stanca, quando mi tocca mostrarmi per quella che gli altri vogliono che io sia. Quando accade che devo essere forte. Mostro la parte felina di me, il piccolo leoncino dai tanti capelli che morde e sbrana chi ha di fronte, spaventandosi, però, anche della sua stessa ombra. Perchè è anche questo che sono, una piccola fifona che prima di accarezzare un animale si guarda 100 volte la mano per paura di perderla, che spesso dentro ha qualcosa ke nn va ma che ha paura di mostrarlo e di mostrarsi. Quella ke è cosciente delle sue capacità ma non la smette di voler andare oltre, quella ke davanti alle difficoltà ha il cuore in gola e il magone ke sale e che spesso vorrebbe piangere. Quella che spesso vorrebbe esser sentita, ascoltata e che nn sa far altro ke urlare senza ottenere risultati. Quella che se nn cade con i piedi per terra si sente mortificata. Sono io, semplicemente una persona che potrebbe esser chiunque altro, senza, nello stesso tempo, smetterla di esser sè stessa. Sono quel tipo di persona che sembra parlare di se,sempre, ma che alla fine sa solo lei cosa ha dentro, cosa significa ogni piccolo gesto. Come quel mio tatuaggio. Scusate lo sclero, ma a volte per capirmi, ho bisogno di leggere. Parlare da sola non mi vien bene. |
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